Arbeit macht frei

Arbeit macht frei, in tedesco “Il lavoro rende liberi”, era il motto posto all’ingresso di numerosi lager prima e durante la seconda guerra mondiale, e venne usata per la prima volta a Dachau, nel 1933, nel campo di concentramento che vi fu costruito. Il titolo del mio Reportage è volutamente provocatorio; in realtà non ho motivo di pensare che gli animali ospitati nella struttura da me fotografata siano maltrattati, e studi approfonditi sui cavalli ci raccontano che questo animale, in cattività, vive più a lungo che allo stato selvatico, socializza moltissimo con l’uomo e una volta addomesticato non può più fare a meno di lui. Eppure io vedo il loro sguardo e ci ritrovo una sensazione di tristezza e malinconia infinita, un po’ come negli occhi di quegli anziani che vengono inseriti nelle strutture dedicate alla terza età, che pur apprezzando, nella migliore delle ipotesi, le cure del personale specializzato che vi lavora prendendosi cura di loro, sanno che da quel ricovero non usciranno se non dopo la loro morte.